DIFFERENZA TRA COUNSELLING E COACHING

Filato rosa

È una domanda che viene posta spesso. I confini tra i due approcci non sono così facili da definire. Entrambi condividono un orientamento di base, quello di sostenere un processo di autorealizzazione.

 

Nel counselling il cliente ritrova la lucidità e senso di autoefficacia, che per vari motivi ha perso, riuscendo a individuare strategie efficaci per uscire dal disagio.

Egli viene messo in contatto con la sua natura più profonda per ritrovare un maggior equilibrio sia a livello personale che nei rapporti con il suo contesto familiare, lavorativo.

 

Nel coaching l’intervento è focalizzato sulle performance del cliente in relazione all’obiettivo che si è prefissato di raggiungere. Si tratta di un intervento molto più diretto, nel quale si identifica l’obiettivo e in seguito le strategie per perseguirlo.

L'intervento è improntato sull’azione: si discutono insieme i successivi passi da intraprendere, i quali vengono monitorati e verificati durante tutto il percorso.

 

Senza voler essere riduttivi, considerando che la realtà è molto più complessa possiamo spiegare la differenza attraverso la seguente metafora:

nel counselling si vuole districare il gomitolo, nel coaching si può iniziare a lavorare a maglia.